La Fitoterapia
La Fitoterapia rappresenta un aspetto della medicina scientifica che consente oggi di intervenire nella prevenzione e cura di numerose malattie con piante medicinali e derivati qualitativamente controllati.
Essa si colloca all'interno dell' ortodossia farmacologica non perchè sostitutiva del farmaco di sintesi,ma perchè posta in associazione o a completamento dello stesso.
Il Fitoterapico , al pari del farmaco di sintesi ,agisce sull'organismo biologico dell'uomo in virtù delle sostanze chimiche in esso contenute, responsabili delle attività farmacologiche .
Moltissime sono le attuali ricerche volte ad individuare l'intimo meccanismo d'azione delle sostanze vegetali.
L'OMS (Organizzazione MOndiale della Sanità) inserisce la fitoterapia (herbal medicine)tra le medicine tradizionali,ovvero tra le conoscenze di medicina popolare proprie di ogni comunità.
In tutti i sistemi di medicina tradizionale la malattia è provocata da uno squilibrio tra le varie energie proprie del corpo e quelle esterne al corpo stesso e la pianta, essa stessa dotata di particolari energie , può servire a ristabilire l'equilibrio perduto
Il metodo Bach....
I rimedi devono essere prescritti a seconda dello stato d'animo , del temperamento e della personalità dell'individuo, non in base al sintomo.
Esaminare le proprietà terapeutiche di questi rimedi con i metodi scientifici sarebbe come cercare di spiegare scientificamente perchè una certa musica ci commuove o perchè il mare ci rilassa.
Sono fenomeni che sfuggono all' analisi e alla misurazione ma non per questo sono meno veri .L'energia risanante di questi rimedi solleva le nostre vibrazioni e sblocca i canali della mente consentendoci di vivere la vita con più ottimismo e di ritrovare quella forza e quell'armonia interiore che consentono all'organismo di riacquistare la salute.
Esaminare le proprietà terapeutiche di questi rimedi con i metodi scientifici sarebbe come cercare di spiegare scientificamente perchè una certa musica ci commuove o perchè il mare ci rilassa.
Sono fenomeni che sfuggono all' analisi e alla misurazione ma non per questo sono meno veri .L'energia risanante di questi rimedi solleva le nostre vibrazioni e sblocca i canali della mente consentendoci di vivere la vita con più ottimismo e di ritrovare quella forza e quell'armonia interiore che consentono all'organismo di riacquistare la salute.
Floriterapia

La floriterapia è indicata come valido sostegno per problematiche di tipo psicologico e psicosomatico. Nasce dalla ricerca del medico inglese E.Bach e propone rimedi tratti da fiori di piante di campagna. I fiori , che agiscono in base ai principi della medicina vibrazionale , intervengono sul piano sottile per stabilire l'armonia psichica.
Oltre ai 38 rimedi del Dr.Bach la floriterapia conta su moltissimi altri fiori scoperti in tempi più recenti, fiori californiani, australiani,alaskani.
DEFICIT DI MEMORIA

E' caratterizzato da un calo nella capacità di ricordare le cose, con conseguente scadimento delle performance mentali e quindi minore efficienza nello studio e nel lavoro. E' molto più frequente in soggetti di età avanzata ed è favorito da altre condizioni patologiche quali aterosclerosi, diabete mellito e la maggior parte delle malattie neurologiche.
PIANTE UTILI: Bacopa monniera (Bacopa), Ginkgo biloba (Ginkgo), Panax ginseng (Ginseng), Paulinia cupana (Guaranà).
CEFALEA

La cefalea e le emicranie possono essere molto debilitanti, specialmente quando capitano di frequente, e sono caratterizzate da dolori talvolta molto intensi che possono interessare una zona ben delimitata della testa o gran parte di essa, accompagnati spesso da malessere generale, nausea e intolleranza alla luce e ai rumori. Sono causate da numerosi fattori, quali mal di denti, artrosi cervicale, affaticamento degli occhi, abuso di alcool ed eccesso di stress, ma spesso non si possono riconoscerne le cause.
PIANTE UTILI: Boswellia serrata (Boswellia), Harpagophytum procumbens (Artiglio del diavolo), Tanacetum parthenium (Tanaceto).
La Passiflora combatte l'ansia

Uno studio (Marzo 2007) ha esaminato la letteratura esistente riguardo all’azione sedativa e ansiolitica della passiflora. Sono stati inseriti gli studi clinici più rigorosi fatti in pazienti affetti da ansia generalizzata, nevrosi ansiosa, ansia cronica e anche pazienti con disturbi mentali nei quali l’ansia sia un sintomo molto rilevante (disturbi di panico, disordini ossessivo-compulsivi, fobia sociale, agorafobia e altri tipi di fobia). L’efficacia antiansiosa della passiflora veniva misurata ricorrendo alla Hamilton anxiety scale o ad altre scale validate capaci di misurare l’ansia. Sono stati censiti due studi, per un totale di 198 pazienti. E’ emerso che la passiflora è simile alle benzodiazepine come efficacia, ma è meglio tollerata soprattutto perché causa meno stordimento durante le ore diurne. Lo studio indica che la passiflora è ragionevolmente efficace nel combattere l’ansia, ma i pazienti studiati sono ancora troppo pochi per poter trarre una conclusione affidabile. Sarebbero quindi necessari studi clinici controllati di adeguata numerosità per meglio valutare le caratteristiche antiansiose di questa pianta.
FONTE: Miyasaka L. et al. La passiflora per il trattamento dei disturbi ansiosi. Cochrane Database Syst Rev. 2007 Jan 24;(1):CD004518
Fitoterapia e disagio emotivo
La Fitoterapia è una terapia medica basata sulla somministrazione di fitocomplessi vegetali i cui principi attivi sono estratti mediante un appropriato solvente applicato a piante medicinali.
Nata con le origini dell’uomo, la fitoterapia è oggi una metodica moderna ampiamente utilizzata e studiata anche in ambito universitario.
Le applicazioni della Fitoterapia nella cura del disagio emotivo sono vastissime; piante come la Passiflora, il Biancospino, la Valeriana, l’Iperico, ed altre, sono comunemente utilizzate per il trattamento di ansia, insonnia, depressione, ecc., in assenza degli effetti collaterali tipici del trattamento psicofarmacologico.
La Fitoterapia per ottenere i benefici citati deve però essere gestita attentamente da un esperto. Nei casi importanti il dosaggio del principio attivo deve essere sostanziale, preciso e ponderato; in più il fitocomposto può presentare interazioni farmacologiche con altri farmaci di sintesi già assunti dal paziente e controindicazioni: gravidanza, allattamento, ecc.
Per questo motivo, prima d’intraprendere cure importanti, si consiglia un consulto con un medico psichiatra o psicoterapeuta esperto in fitoterapia.
Con questi presupposti e seguiti a dovere potremmo sicuramente ottenere giovamento con la fitoterapia in svariati disagi emotivi quali, ansia, stress, insonnia, depressione, fobie, disturbi psicosomatici, attacchi di panico, disordini alimentari e sessuali.
Nata con le origini dell’uomo, la fitoterapia è oggi una metodica moderna ampiamente utilizzata e studiata anche in ambito universitario.
Le applicazioni della Fitoterapia nella cura del disagio emotivo sono vastissime; piante come la Passiflora, il Biancospino, la Valeriana, l’Iperico, ed altre, sono comunemente utilizzate per il trattamento di ansia, insonnia, depressione, ecc., in assenza degli effetti collaterali tipici del trattamento psicofarmacologico.
La Fitoterapia per ottenere i benefici citati deve però essere gestita attentamente da un esperto. Nei casi importanti il dosaggio del principio attivo deve essere sostanziale, preciso e ponderato; in più il fitocomposto può presentare interazioni farmacologiche con altri farmaci di sintesi già assunti dal paziente e controindicazioni: gravidanza, allattamento, ecc.
Per questo motivo, prima d’intraprendere cure importanti, si consiglia un consulto con un medico psichiatra o psicoterapeuta esperto in fitoterapia.
Con questi presupposti e seguiti a dovere potremmo sicuramente ottenere giovamento con la fitoterapia in svariati disagi emotivi quali, ansia, stress, insonnia, depressione, fobie, disturbi psicosomatici, attacchi di panico, disordini alimentari e sessuali.
Quando è il corpo a parlare...

Capita che sia il nostro corpo, a volte ,ad esprimere il disagio psichico che stiamo vivendo.
Parliamo pertanto di somatizzazione quando non siamo in grado di mentalizzare o simbolizzare il conflitto in atto, esso pertanto si sposta o canalizza sul piano fisico/somatico.
La Psicoterapia aiuta ad esplorare il conflitto espresso e convertito sul piano somatico,ad indagare bisogni e pulsioni esternati coi sintomi fisici e capire da quale disagio ci si sta difendendo.
Aiuta ad interrogarsi sul perchè viene investito quel o quei determinati organi e quale significato ad essi si attribuisce.
Spesso può accadere che la somatizzazione rappresenti una difesa dal timore di un oscura minaccia che va indagata.
Tali disturbi possono avere vantaggi secondari: attirare l'attenzione,avvicinare o allontanare determinate persone significative,trovare delle giustificazioni per non affrontare determinate situazioni.
Simbolizzazione e relaborazione dei termini del conflitto sono gli obiettivi di un approccio terapeutico valido.
Il disturbo post traumatico da stress
Il PTSD (Post Traumatic Stress Desorder)è caratterizzato dal rivivere un evento estremamente traumatico vissuto con sentimenti di terrore, impotenza e orrore.
Tale evento può essere rivissuto in diversi modi
-Il soggetto risperimenta nell'immaginazione e nei pensieri il trauma relativo all'evento terrificante che lo ha colpito,percepisce e sente ancora vivo il dolore fisico e psichico provato.
-L'evento (morte, minaccia di perdita della vita che riguarda se o persone care)si può ripresentare anche periodicamente nei sogni, allucinazioni e momenti dissociativi.
Il soggetto evita tutto ciò che può essere associato alla sua esperienza traumatica...spesso si verifica un forte aumento dell'ansia e della tensione.
Si prova difficoltà a dormire, irritabilità,incapacità a concentrarsi, ipervigilanza,si vive in un continuo stato di allarme.
Una psicoterapia prevalentemente espressiva con aspetti di supporto aiuterà il soggetto a sostituire i pensieri funzionali a quelli disfunzionali.
Obiettivo principale diventerà evidenziare e rielaborare i termini del conflitto.
IPNOSI e suoi impieghi terapeutici


L'ipnosi è un fenomeno psicosomatico che coinvolge sia la dimensione fisica, sia la dimensione psicologica del soggetto. È una condizione particolare di funzionamento dell'individuo che gli consente di influire sulle proprie condizioni sia fisiche, sia psichiche e sia di comportamento.
In particolare "oggi sappiamo che l'ipnosi non è altro che la manifestazione plastica dell'immaginazione creativa adeguatamente orientata in una precisa rappresentazione mentale, sia autonomamente (autoipnosi), sia con l'aiuto di un operatore con il quale si è in relazione".
È inoltre opportuno differenziare i termini: ipnosi e ipnotismo, intendendo con "ipnosi" lo stato particolare, psicofisiologico (trance) del soggetto e con "ipnotismo" la metodica e le tecniche impiegate dall'ipnotizzatore per realizzare l'ipnosi.
Attraverso l'ipnosi o l'autoipnosi è possibile accedere alla dimensione inconscia ed emotiva del soggetto. In termini scientifici di solito si tende a restringere il campo di definizione dell'ipnosi alla gestione consapevole di tale processo.
Attualmente l'ipnosi è impiegata scientificamente nella ricerca clinica e in ambito terapeutico (ipnositerapia da non confondere con ipnoterapia che riguarda la terapia del sonno).
Le fonti più remote, nelle diverse culture, che fanno pensare all'uso dell'ipnosi in ambito terapeutico illustrano tale impiego prevalentemente rivolto al controllo del dolore, quindi come metodica analgesica.
Da quando l'ipnosi è maggiormente conosciuta come modalità particolare del funzionare umano, che può essere tecnicamente controllata da esperti professionisti, è utilizzata in ambito extraterapeutico nello spettacolo, nello sport e nella ricerca, e in ambito terapeutico nelle diverse specializzazioni della medicina, della psicologia clinica e dell'odontoiatria.
Viene sempre più utilizzata con buoni risultati nel controllo delle emozioni (disturbi d'ansia, attacchi di panico, rabbie, tristezze) e delle dipendenze (alcol, fumo, droghe), attraverso le varie forme di psicoterapia e ipnositerapia.
È impiegata in ostetricia nella preparazione e nella conduzione del parto, in odontoiatria nelle varie fobie da studio dentistico e come analgesico, in dermatologia nelle diverse forme di malattie psicosomatiche, e negli ultimi anni anche in oncologia come strumento del sostegno psicologico (quando è impiegata come tecnica di rilassamento) e nella eliminazione degli effetti collaterali alle diverse terapie quali la nausea, il vomito, l'eccessiva stanchezza e ovviamente nella gestione delle diverse emozioni negative.
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