La Cernitrice...uno Psicoromanzo Minerario...


“Milleduecentotrentadue passi” separano il villaggio minerario dove Anna vive, dall’area mineraria dove Anna sopravvive. Alle fatiche alle quali l’attività di cernitrice la sottopone, ai momenti di sconforto ai quali l’ambiente minerario la piega, alle umi...liazioni che il suo corpo di Donna è obbligata a subire. Sopravvive al duro sistema minerario, all’interno del quale la persona viene fagocitata, diventando un tutt’uno con la stessa miniera. Le mani, i piedi, si irrobustiscono, si corrodono, distruggono e si lasciano scolpire dalla roccia grezza; il fisico, irrigidendosi, mantiene le posture assunte davanti al minerale; il viso, diventa solcato dalle rughe, confondendosi con il ventre della terra, dal quale il minerale viene strappato. Ma ad Anna basta percorrere quei “Milleduecentotrentadue passi”, per immergersi in un’altra dimensione dove l’amore, incondizionato, per Carlo, Dario e Giacomo, le consente di ovattare il suo mondo, e la sopravvivenza si tramuta in vita.

La cernitrice...un romanzo psicominerario....


"Milleduecento passi" separano il villaggio minerario dove Anna vive, dall'area mineraria dove Anna sopravvive.
Alle fatiche alle quali l'attività di cernitrice La sottopone ,ai momenti di sconforto ai quali l'ambiente minerario la piega,alle umiliazioni che il suo corpo di Donna è obbligata a subire.
Sopravvivere al duro sistema minerario,all'intrno del quale la persona viene fagocitata ,diventando un tutt'uno con la stessa miniera.
Le mani, i piedi, si irrobustiscono, si corrodono,distruggono e si lasciano scolpire dalla roccia grezza;il fisico, irrigidendosi,mantiene le posture assunte davanti al minerale;il viso diventa solcato dalle rughe,confondendosi con il ventre della terra,dal quale il minerale viene strappato. Ma ad Anna basta percorrere quei "Milleduecento passi",per immergersi in un altra dimensione dove l'amore ,incondizionato, per Carlo,Dario e Giacomo,le consente di ovattare il suo mondo, e la sopravvivenza si tramuta in vita.

ATTACCO DI PANICO

Breve periodo preciso in cui l'individuo viene improvvisamente travolto da uno stato di terrore,spesso legato all'urgenza di fuggire di fronte agli eventi ritenuti catastrofici ed incombenti.
I sintomi raggiungono il picco in 10 minuti e sono almeno quattro tra palpitazioni,sudorazione , tremori, dispnea(sensazione di "fame d'aria"),dolore o fastidio al petto,nausea o disturbi addominali,sensazioni di sbandamento,instabilità,svenimento, testa leggera,derealizzazione (senso di irrealtà)depersonalizzazione(essere staccati da se stessi)paura di perdere il controllo o impazzire,paura di morire,parestesie(fenomeni sensitivi a livello locale),sensazioni di torpore,brividi,vampate di calore,vertigini.
Nella storia delle persone che soffrono di questo disturbo spesso sono presenti eventi stressanti o la separazione da figure significative.

DISTURBI D'ANSIA


L'ansia è l'espressione di un conflitto interno che è importante indagare e rielaborare

I disturbi d'ansia sono :

-Attacco di Panico
-Disturbo di Panico con Agorafobia
-Agorafobia senza anamnesi di disturbo di panico
-Fobia Specifica
-Fobia Sociale
-Disturbo Ossessivo Compulsivo
-Disturbo Post Traumatico da Stress
-Disturbo Acuto da Stress
-Disturbo d'Ansia Generalizzato

Il Disturbo d'Ansia Sociale

Il disturbo d'ansia sociale (DAS;noto anche come fobia sociale) è caratterizzato da un intensa paura delle situazioni sociali o delle situazioni in cui è richiesta una performance.
In questi casi le persone che soffrono di DAS sono preoccupate di provare imbarazzo, di venire umiliate o di essere scrutate o giudicate dagli altri.
Sebbene molte persone si sentano nervose o in imbarazzo quando si trovano in situazioni sociali o devono avere una performance si può parlare di diagnosi di DAS solo quando l'ansia diviene così intensa e pervasiva da provocare una sofferenza significativa all'individuo, o una compromissione del suo funzionamento (difficoltaà sul lavoro,a scuola o nelle relazioni interpersonali....)

Il disturbo ossessivo-compulsivo

Il DOC è classificato dal DSM-IV-TR (American Psychiatric Association,2009) tra i disturbi d'ansia ed è caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni.Le ossessioni sono pensieri ,idee, immagini ,impulsi o dubbi persistenti ed intrusivi che sono viossuti come inaccettabili,privi di senso, bizzarri e che causano un disagio marcato nel soggetto nella forma dell'ansia o del dubbio.
Sebbene strettamente collegate al singolo individuo le ossessioni solitamente riguardano i seguenti temi: aggressione e violenza, responsabilità di avere causato un danno (es. errore), contaminazione, sesso credenze religiose,bisogno di precisione e completezza e timore di gravi malattie.
La maggiorparte di pazienti con DOC riferisce più tipi di ossessioni:

-Pensieri di contaminazione (germi, sporco, funghi animali,secrezioni corporee, prodotti chimici)
-Paure e dubbi persistenti di essere(o di poter diventare)responsabili di un danno fisico o di un incidentetipo un incendio,un terribile errore,ferite fisiche
-Idee sessuali inaccettabili(es.molestie)
-Impulsi violenti non desiderati(es.aggredire le persone indifese)
-Pensieri sacrileghi indesiderati
-Bisogno di ordine,simmetria , completezza
-Paura di certi numeri(es. 13,666) di certi colori(es. rosso) di certe parole (es. assassino)

Come le ossessioni , anche le compulsioni sono altamente specifiche per ogni paziente .Alcuni esempi di rituali comportamentali (manifesti)sono il lavarsi le mani ripetutamente,il controllare (es.aver chiuso serrature , gas...)il contare e ripetere incessantemente azioni di routine(es.entrare ed uscire dalla porta).
Esempi di rituali mentali sono invece il pregare in maniera eccessiva o utilizzare frasi o numeri speciali in grado di neutralizzare le paure ossessive.

La fonte della vita


...è forse là
nell'intimo di ogni individuo,
nelle situazioni più complesse
ed estreme,
che l'intuito rivede la propria ricchezza,
gioca il ruolo più autentico:
quando l'uomo è messo di fronte a se stesso,
alla sua natura profonda,
solo, in piedi di fronte al mondo
per prendere le decisioni fondamentali
che decidono il suo percorso futuro,
tutto il suo essere è improvvisamente attento al minimo segno
all'ascolto dell'universo per percepirne
i molteplici aspetti e rafforzarsi alla fonte della vita.

Training Autogeno di 1° livello

L’attività è condotta da una psicoterapeuta qualificata e affronta sia gli aspetti fisici sia quelli psichici legati all’attività di rilassamento.

Lo scopo è di aiutare i partecipanti al corso ad entrare in contatto con se stessi, a prendere coscienza delle proprie criticità e a trovare al proprio interno le risorse e gli strumenti per superare ansie e condizionamenti e ritrovare un equilibrio psicofisico nella vita di tutti i giorni.

Il Training Autogeno favorisce una maggiore consapevolezza personale, l’individuazione dei propri bisogni, la riduzione delle tensioni (fisiche e psichiche) affinando le risorse a disposizione, al fine di poter raggiungere un miglior grado di rilassamento.

Dopo aver appreso le tecniche di rilassamento è possibile lavorare, attraverso la condivisione e il confronto di gruppo, su modalità alternative personali per affrontare e superare i momenti di difficoltà nonchè recuperare il proprio ruolo a livello individuale, familiare e sociale in una dimensione di benessere.

Corso a numero chiuso, composto da più lezioni a cadenza settimanale, della durata di due ore ciascuna.

Per accedere al gruppo è necessario effettuare un colloquio preliminare individuale, a carattere anamnestico-motivazionale, con la psicoterapeuta conduttrice del gruppo stesso.
Il colloquio preliminare si effettua su appuntamento.
Il Corso Si svolgerà a Thiesi (prov.Sassari)

IL TRAINING AUTOGENO

Con il termine “Training Autogeno” J.H. Schultz definì un metodo di autodistensione da concentrazione psichica che consente di modificare situazioni psichiche e somatiche.Training significa allenamento, vale a dire apprendimento graduale di una serie di esercizi di concentrazione psichica passiva, particolarmente studiati e concatenati, allo scopo di portare progressivamente al realizzarsi di spontanee modificazioni del tono muscolare, della funzionalità vascolare, dell’attività cardiaca e polmonare, dell’equilibrio neurovegetativo e dello stato di coscienza; il preciso e costante allenamento a tali esercizi, porta a modificazioni gradatamente più valide, precise, consistenti.Autogeno significa che si genera da sé; ciò differenzia questo metodo dalle tecniche autoipnotiche ed eteroipnotiche le cui realizzazioni somatopsichiche sono attivamente indotte dal soggetto o dal terapeuta.
Gli esercizi del Training autogeno hanno lo scopo di farci raggiungere lo stato autogeno che è una condizione di passività assoluta, priva di atti volitivi, realizzata nell’indifferente contemplazione di quanto spontaneamente accade nel proprio organismo e nella propria mente.

APPLICAZIONI

Il Training autogeno può essere applicato sia in trattamenti individuali che in trattamenti di gruppo, sia in pazienti con disturbi psichici, funzionali od organici, sia nei soggetti cosiddetti “normali”.Nello svolgersi di poche settimane, l’allenamento agli esercizi, praticato saltuariamente con il controllo del terapeuta e quotidianamente da soli, consente di poter offrire ai propri muscoli, ai propri nervi, ai propri organi, alla propria mente, uno stato di distensione fisica, di passività psichica, di calma, di benessere, sempre più completo e generalizzato.Con il sistematico e preciso ripetersi di queste sedute di autodistensione psichica e somatica, è possibile smorzare, risolvere, eliminare sintomi disturbanti, mobilizzare attitudini interiori che non riuscivano a realizzarsi spontaneamente, smantellare resistenze che impedivano il ristabilirsi di equilibri funzionali adeguati, trasferire dinamismi positivi negli strati più profondi della personalità, decondizionare situazioni patologiche anche da tempo stabilizzate.